Il castello di Rocca Calascio: la fortezza più alta d’Appennino

Ci sono luoghi che sembrano usciti da una leggenda, sospesi tra cielo e roccia, capaci di lasciare chiunque senza fiato. Uno di questi è il castello di Rocca Calascio, situato in Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Con i suoi 1.460 metri di altitudine, è la fortezza più alta dell’Appennino e una delle più suggestive d’Italia. Non è solo un simbolo storico, ma anche una meta imperdibile per chi ama la montagna, la fotografia e il silenzio delle alture. Ma cosa rende così speciale questo castello? Scopriamolo in un viaggio tra natura, storia e paesaggi da cinema.


Un panorama mozzafiato nel cuore dell’Abruzzo

Il castello di Rocca Calascio domina il paesaggio circostante con una presenza imponente. Costruito in pietra bianca e perfettamente integrato nella montagna, si affaccia su valli infinite, altipiani e cime innevate, offrendo una delle vedute panoramiche più spettacolari d’Italia. Da qui lo sguardo spazia fino al Gran Sasso, alla Majella e all’altopiano di Campo Imperatore.

L’accesso al castello avviene solo a piedi, attraverso un sentiero che parte dal borgo sottostante, un cammino breve ma emozionante che rende l’arrivo ancora più suggestivo. Ogni passo regala nuove prospettive e il panorama si apre in tutta la sua bellezza proprio all’ultimo tratto, lasciando chi arriva senza parole.


Un castello medievale tra storia e leggenda

Rocca Calascio fu edificato intorno all’anno Mille con funzione principalmente militare e di avvistamento. La sua posizione strategica serviva a controllare i confini e proteggere i pastori e i commerci lungo i tratturi. Nel XV secolo venne rinforzato con quattro torri angolari cilindriche e mura merlate, ma non fu mai coinvolto in grandi battaglie. La sua funzione difensiva, unita alla posizione isolata, ha contribuito a conservarlo intatto nei secoli.

Le leggende popolari raccontano di fantasmi, passaggi segreti e antiche presenze che ancora abitano la rocca. Ma più che la paura, è la meraviglia a dominare: la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo, capace di evocare epoche lontane e silenzi profondi.


Il borgo di Rocca Calascio: silenzioso e autentico

Ai piedi della rocca sorge il piccolo borgo di Rocca Calascio, oggi in gran parte disabitato ma restaurato con rispetto per l’architettura originale. Case in pietra, vicoli silenziosi e una tranquillità assoluta accompagnano i visitatori fino alla Chiesa di Santa Maria della Pietà, un edificio ottagonale costruito nel XVII secolo su uno sperone roccioso, proprio accanto al castello. Questa chiesa è uno dei luoghi più fotografati d’Abruzzo, con la sua posizione unica e lo sfondo delle montagne.

Il borgo ospita anche piccole strutture ricettive, ristoranti a gestione familiare e botteghe artigiane dove assaporare prodotti tipici locali come formaggi, salumi e piatti a base di farro e legumi.


Una location da cinema: film e serie girati qui

Il castello di Rocca Calascio è diventato celebre anche grazie al cinema. La sua immagine è stata immortalata in film internazionali, tra cui il celebre “Ladyhawke” del 1985 con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer. Le sue torri e le mura solitarie sono apparse anche in “Il nome della rosa”, aumentando l’interesse turistico verso questo luogo.

Questi film hanno saputo sfruttare al massimo la potenza visiva di Rocca Calascio, rendendolo uno dei castelli più iconici d’Italia, anche a livello internazionale.


Quando visitarlo e cosa aspettarsi

Il periodo migliore per visitare Rocca Calascio va da maggio a ottobre, quando il clima è mite e i sentieri sono facilmente percorribili. Tuttavia, anche in inverno, con la neve che ricopre il paesaggio, il castello si trasforma in una visione quasi fiabesca, anche se l’accesso può risultare più difficoltoso.

È consigliato indossare scarpe comode e portare con sé acqua e giacca antivento: a questa altitudine il meteo può cambiare rapidamente. Chi vuole può fermarsi per la notte nelle strutture del borgo, godendo di un cielo stellato limpido come pochi in Italia.


Un simbolo dell’Abruzzo autentico

Rocca Calascio rappresenta uno dei simboli più forti dell’Abruzzo: una terra selvaggia, autentica, legata alla montagna e alla sua storia millenaria. Visitare questa rocca significa immergersi in una dimensione di silenzio, bellezza e resistenza. È il luogo ideale per chi cerca emozioni vere, lontano dal turismo di massa, dove ogni pietra racconta una storia e ogni panorama regala un ricordo indelebile.


Conclusione

Il castello di Rocca Calascio non è solo una fortezza: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi. È il silenzio che parla, il vento che accarezza le pietre antiche, la luce che accende la montagna. Una visita qui lascia il segno, nel cuore e negli occhi.

Hai mai raggiunto la rocca più alta dell’Appennino? Raccontaci la tua esperienza o dicci se è nella tua lista dei luoghi da visitare!

Redazione

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